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GIANFRANCO BIAGINI
Gianfranco Biagini nasce a Gabbro di Livorno e dalla Toscana trae l’amore per la vita, per i colori per il bello. La sua pittura nasce come autodidatta per poi divenire arte vera e motivo di vita. Osserva, indaga, percepisce e descrive con i colori le sue sensazioni.
La pittura di Biagini è una pittura che ricerca, indaga, analizza e ti fa pensare. “Una forza misteriosa ne spande i significati profondi nelle immagini stimolate da una creatività che suggerisce di volta in volta il procedimento tecnico inteso a dare potenza espressiva alle invenzioni formali; ed è una sorta di cordone ombellicale che unisce i due momenti della tradizione e del contemporaneo; che fa di Biagini un artista schietto, deciso a vivere le risorse offerte dal suo temperamento, rivolto a squarciare il velo che lo separa dal futuro senza ripudiare la cultura della sua gente. Della sua terra” (T. Paloscia) e delle sue origini. Quando osserviamo un quadro del Biagini lo troviamo sempre nuovo, sempre diverso, ci dice sempre qualcosa che in un primo momento non avevamo compreso o visto o sentito: può essere un colore, uno stato d’animo, un’espressione…..
Con le opere più recenti il Biagini sembra proporti la sua felicità per il ritorno alla vita dopo un lungo periodo chiuso, di isolamento e di buio per dare al visitatore la possibilità di vincere il dolore, la solitudine, la “diversità”. Opere di Biagini sono sparse un po’ in tutta Italia ed all’estero; ha partecipato a mostre in Francia (Salon International de Peinture - Lione, Centre International d’Art Contemporain - Parigi), in Svizzera (P. + Z. di Zurigo) è stato molto presente nelle Marche, è forse la sua regione adottiva: in fondo in Toscana ha osservato ed osserva i tramonti, nelle Marche l’aurora e l’alba; è un completamento della vita: l’inizio del giorno ed il suo termine. |
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